Olio extravergine di oliva: I 4 migliori del Salento e come abbinarli in cucina
Affidarsi al Salento quando si parla di olio extravergine di oliva è come dire: “ti piace vincere facile eh?”.
Non perché il Salento sia il miglior produttore d’olio del mondo, ma perché lo fa mantenendo passione, serietà e professionalità, riuscendo a conservare nel processo la qualità indiscutibile dell’olio extravergine di oliva salentino.
Ma quali sono i diversi tipi di olio prodotto nella Puglia meridionale e da quali olive viene estratto questo unico prodotto?
Bisogna infatti sapere che le colture di ulivo sparse per tutta la Puglia permettono ai produttori di vantare diversi mix di olio. Diversi mix derivanti dalle diverse colture.
Vista questa incredibile varietà, allora, quali sono i migliori oli salentini? Beh, stiamo per scoprirlo insieme!
L’olio extravergine di oliva: l’abbinamento perfetto
Prima di partire spediti analizzando i vari tipi di olio extravergine che il Salento produce è giusto fare una premessa: l’olio è un ingrediente principale da abbinare ai piatti principe della cucina salentina.
Vien da sé dunque che la così ampia varietà di olio permette di creare diversi abbinamenti, che diano quel tocco speciale a ogni piatto. È utile la conoscenza dei diversi oli e delle diverse olive che vengono coltivate in Salento, soprattutto se si vuole fare buona figura in tavola.
L’olio salentino è inoltre rinomato per la sua eccellente qualità, dovuta soprattutto ai suoi alti valori nutrizionali: in questo modo si posiziona molto bene nella classifica degli oli di qualità.
I 4 oli più famosi prodotti in Salento
Nonostante siano tante le tipologie di olive coltivate in Salento, solo alcune sono alla base di oli di qualità e rinomati.
Proprio per questo abbiamo deciso di raccogliere i 4 oli più celebri prodotti in Salento. Vediamo insieme quali sono!
L’ogliarola salentina
La più famosa, ma anche la più comune, l’Ogliarola Salentina è un’oliva tardiva di resa non troppo elevata (siamo sull’11,5%) diffusa in Salento. L’olio prodotto da questo tipo di oliva è una delle prelibatezze più rinomate in Salento, estratto a freddo dopo una coltura che avviene tra Ottobre e Novembre.
Si tratta di un olio il cui profumo lascia spazio alla natura, con un pungente odore di erba e mandorla. Lo stesso discorso è valido per il sapore intenso, che si libra tra le note di gelsomino, basilico e prezzemolo. L’ogliarola produce un olio di spessore nonostante la sua resa.
Ovviamente un olio dalla buona resa non per forza è un olio migliore; proprio per questo è necessario conoscere le diverse tipologie, in modo da abbinare ogni olio in base alle sue caratteristiche.
L’olio dell’Ogliarola è ad esempio eccellente con del semplice pane tostato, come si faceva una volta. L’abbinamento perfetto non dev’essere per forza quello più complesso.
Cellina di Nardò
La Cellina di Nardò è la seconda oliva più diffusa in Salento. Si tratta di un’oliva rustica, la cui raccolta avviene anche questa volta attorno ai mesi di Ottobre e Novembre, anche se si tende maggiormente ad una raccolta vicino alla metà del secondo mese per via della sua lenta maturazione.
L’olio che viene estratto dalla Cellina è un prodotto che sa di frutti di bosco, pungente ed estremamente piccante rispetto all’olio dell’Ogliarola.
Come abbinarlo in cucina?
I piatti caldi e le verdure grigliate sono i partner perfetti per quest’olio, che viene versato a crudo sulla pietanza già pronta, in modo da insaporirne i già presenti sapori. Un classico condimento post-cottura, che rende ogni piatto un’esperienza diversa.
Leccino
Dal nome simpatico e intuitivo, il Leccino è un’oliva salentina che viene spesso nominata per via della sua leggerezza nell’olio che produce. Dalla pianta estremamente camaleontica e dall’olio fino, è la terza grande oliva del sud Puglia.
Le produzioni che partono da questa coltivazione, infatti, sono spesso oli leggeri e senza speciali sentori aromatici, che lo caratterizzano comunque come un buonissimo olio da proporre su piatti delicati ma anche, e specialmente, su carne bianca e minestre.
Anche qui ci troviamo davanti ad un prodotto da applicare alla fine della preparazione di un piatto, cambia solo il piatto stesso.
Frantoio
Diffuso in tutta Italia, è in Salento che il Frantoio ha trovato la sua massima espressione nella produzione di olio di qualità sopraffina. Si tratta di un’oliva la cui resa è maggiore rispetto alle precedenti che sono state esaminate, parliamo infatti del 20-22% circa, ma che produce un olio altrettanto eccellente da gustare anche solo con del pane.
L’olio che viene prodotto a partire dal frantoio è un olio quasi sempre di un verde intenso, molto acceso, che si distingue dagli altri soprattutto nel sapore. Il suo aroma infatti si accende di note piccanti, che fanno a gara con l’odore fruttato e naturale che emana già prima dell’assaggio.
L’olio in una cucina Salentina
Non esiste un olio migliore dell’altro in Salento.
Ogni coltura ed ogni olio ad essa associato è un prodotto a sé, che deve il suo sapore e la sua fama non solo all’oliva d’origine, ma a tutto il processo di produzione, dalla raccolta fino all’estrazione a freddo o a caldo.
Gli olii salentini: gustosi, saporiti e mai fuori luogo. Con l’Ogliarola Salentina, la Cellina di Nardò, il Leccino e il Frantoio si va sul sicuro, sempre. Scegliere cosa proporre in tavola ed abbinare l’olio giusto alla pietanza giusta! In questo modo la bella figura è assicurata!